Case study: Residenza fiscale delle persone fisiche in Italia

19.09.2025

Natalie Portogallo

Natalie Portogallo

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Dal 2024 è cambiata la normativa in tema di residenza fiscale. Il tema è di fondamentale importanza per coloro che lavorano (anche) all’estero, provengono dall’estero o contano di trasferircisi. Le implicazioni fiscali (in termini di compliance e oneri fiscali) sono enormi. La norma stabilisce i criteri in base ai quali una persona fisica è considerata fiscalmente residente in Italia.

I criteri:
Una persona fisica è considerata fiscalmente residente in Italia se, per la maggior parte del periodo d’imposta (almeno 183 giorni, o 184 negli anni bisestili, anche considerando frazioni di giorno), si verifica almeno uno dei seguenti requisiti:

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  1. Iscrizione all’anagrafe della popolazione residente
    Chi è registrato all’anagrafe di un Comune italiano è presunto fiscalmente residente, salvo prova contraria (ad esempio dimostrando di non avere né residenza né domicilio né una presenza effettiva sul territorio).

  2. Domicilio in Italia 
    Si considera domicilio il luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei propri affari e interessi, inclusi quelli familiari e affettivi. Tra le relazioni personali e familiari rientrano i rapporti di coniugio o di unione civile, così come le relazioni personali connotate da un carattere di stabilità quali la convivenza.

  3. Residenza in Italia
    È il luogo in cui la persona ha la propria dimora abituale, ossia quello in cui vive stabilmente.

  4. Presenza fisica sul territorio italiano
    È rilevante anche la presenza materiale e continuativa in Italia, indipendentemente dalle ragioni.

Le condizioni sono alternative: basta che uno solo dei criteri sia soddisfatto per la maggior parte del periodo d’imposta per determinare la residenza fiscale italiana.
Inoltre, chi svolge lavoro da remoto dall’Italia per la maggior parte dell’anno è considerato fiscalmente residente, anche se il datore di lavoro è estero.

Conseguenze fiscali se scatta la residenza fiscale italiana:

  • I residenti fiscali italiani sono assoggettati a tassazione in Italia sui redditi ovunque prodotti (worldwide taxation).
  • I non residenti verranno nvece tassati solo sui redditi prodotti nel territorio italiano.

Doppia residenza e convenzioni internazionali
Può verificarsi che un soggetto risulti residente in più Stati secondo le rispettive normative interne. In tali casi:

  • si applicano i criteri previsti dalle Convenzioni contro le doppie imposizioni, per stabilire lo Stato di residenza effettiva;
  • le imposte pagate all’estero possono essere scomputate da quelle dovute in Italia, al fine di evitare fenomeni di doppia imposizione. 

La determinazione della residenza fiscale è un aspetto centrale per la corretta applicazione delle regole tributarie italiane. In sintesi, una valutazione accurata della residenza fiscale è fondamentale per pianificare correttamente la propria posizione tributaria e ridurre il rischio di contestazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Abbiamo riassunto per voi un argomento molto complesso in modo breve e conciso. Se avete altre domande o desiderate un'analisi più approfondita in relazione al vostro caso specifico, non esitate a contattarci. Il nostro team di esperti è a vostra disposizione e sarà lieto di supportarvi nel miglior modo possibile.