Bozza della Legge di Bilancio
24.11.2025
Come ogni inverno il Governo è alle prese con la prossima Legge di Bilancio la quale, come ogni inverno, sarà oggetto di lunghe e serrate contrattazioni che probabilmente cambieranno, e di parecchio, il contenuto. Nel frattempo, speculazioni e pettegolezzi impazzano.
Per portare un po' di ordine e qualche informazione certa, dedichiamo la taxpill di questo mese ai temi più rilevati della Legge di Bilancio in discussione, premettendo che tanto potrà ancora cambiare prima dell’approvazione del testo definitivo, previsto per la fine dell’anno.
1. Riduzione aliquote IRPEF
È prevista la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35% al 33%, mantenendo invariati i 3 scaglioni di reddito, compresi tra € 28.000 e € 50.000. Questa riduzione comporterà un risparmio d’imposta massimo di € 440 per anno, che verrà azzerato in presenza di redditi superiori a € 200.000.
2. Bonus per ristrutturazioni immobiliari
La Legge di Bilancio 2026 segna una nuova (ennesima) inversione di rotta. È confermata anche per il 2026 la detrazione potenziata del 50%, valida sia per la prima che per la seconda casa. Viene quindi eliminata la riduzione della detrazione al 36% per le prime case e al 30% per le seconde.
3. Fringe Benefit
Per il 2026 vengono innalzati i fringe benefit esenti da imposta. Il tetto sale a € 4.000 per i lavoratori con figli a carico e a € 2.000 per tutti gli altri.
4. Cedolare secca sugli affitti brevi
A partire dal 2026 l’aliquota della cedolare secca sugli affitti brevi sarà aumentata per tutti al 26%. Finora era invece possibile applicare l’aliquota ridotta del 21% su un appartamento, mentre per i successivi si applicava già il 26%.
5. Incentivi fiscali per investimenti
Abolizione dei crediti d’imposta per investimenti 4.0 e Transition 5.0 e ritorno del vecchio super- iper-ammortamento. Ciò significa che questi bonus non saranno più riconosciuti sotto forma di credito bensì sotto forma di aumento dell’ammortamento fiscalmente riconosciuto. Rimane l’obbligo di comunicazione tramite portale GSE.
6. Premio di risultato per dipendenti
Nel 2026 il limite del premio di risultato erogabile ai dipendenti con tassazione agevolata sarà aumentato a € 5.000 e sarà tassato con imposta sostitutiva dell’1%.
7. Buoni pasto
Il valore esente dei buoni pasto elettronici sarà aumentato da € 8 a € 10. L’aumento riguarda esclusivamente buoni pasto in formato elettronico.
8. Assegnazione agevolata ai soci
Anche per il 2026 sarà possibile assegnare ai soci immobili non utilizzati nell’attività d’impresa con tassazione agevolata. Per le imprese individuali sarà possibile usufruire del beneficio anche per immobili strumentali. Per i dettagli operativi bisognerà attendere il testo definitivo.
9. Affrancamento riserve in sospensione d’imposta
Come nel 2025, anche nel 2026 sarà possibile affrancare le riserve in sospensione d’imposta mediante pagamento di un’imposta sostitutiva del 10%. Dopo il pagamento dell’imposta, tali riserve potranno essere distribuite.
10. Rateizzazione delle plusvalenze
In caso di vendita di beni strumentali, la plusvalenza potrà essere rateizzata solo se l’impresa ha posseduto il bene per almeno 5 anni. Dal 2026 la rateizzazione sarà possibile solo su un periodo di 3 anni. Finora i requisiti erano invertiti.
11. PEX: esenzione dividendi
I dividendi erogati da società a società beneficiano, di regola, di un’importante esenzione d’imposta. Ad esempio, per le S.r.l., è imponibile solo il 5% del dividendo percepito. Il Governo vuole ora introdurre un requisito minimo di partecipazione pari al 10%. Per partecipazioni inferiori al 10% non potrà più essere adottata l’esenzione fiscale ed i dividendi percepiti saranno interamente imponibili. La conseguenza sarà una vera e propria doppia imposizione!
12. Limitazioni alla compensazioni dei crediti d’imposta
Dal 1° luglio 2026 i crediti d’imposta che non provengono da dichiarazioni fiscali e che vengono utilizzati in compensazione tramite F24 potranno essere compensati solo con imposte e non più con contributi INPS o INAIL. La compensazione dei contributi INPS non sarà più possibile!
Questa misura riguarda ad esempio i crediti derivanti da bonus edilizi o da investimenti Industria 4.0.
La regola, finora applicata solo agli istituti finanziari, sarà estesa a tutti.
13. Rivalutazione partecipazioni e terreni
Anche nel 2026 sarà possibile rivalutare partecipazioni e terreni. L’imposta sostitutiva sarà del 18% e si applicherà come di consueto sul valore stimato, e non sulla differenza tra costo storico e valore stimato. La misura può risultare conveniente in caso di futura vendita.
14. Tassazione plusvalenze su criptovalute
Ricordiamo che dal 2026 le plusvalenze derivanti dalla vendita di criptovalute saranno tassate al 33%, rispetto all’attuale aliquota del 26%.
Abbiamo riassunto per voi un argomento molto complesso in modo breve e conciso. Se avete altre domande o desiderate un'analisi più approfondita in relazione al vostro caso specifico, non esitate a contattarci. Il nostro team di esperti è a vostra disposizione e sarà lieto di supportarvi nel miglior modo possibile.
