Case Study: SRL e versamenti soci

17.12.2025

Jelena Comploi

Jelena Comploi

contattami!

I soci versano il capitale iniziale (cosiddetto capitale sociale) alla costituzione della società. Questo capitale è indisponibile. Non può essere rimborsato salvo casi eccezionali.

Crescendo, la società potrebbe però necessitare di denaro. I soci possono sostenerla versando in qualsiasi momento, e senza particolari formalità, denaro qualificabile come “versamenti soci”. Questi versamenti soci non modificano le quote di partecipazione e confluiscono in riserve disponibili. Si tratta di uno strumento semplice e flessibile per fornire liquidità all’azienda, utile soprattutto in fasi di crescita o difficoltà, e che può migliorare l’affidabilità verso banche e fornitori (in quanto aumenta il patrimonio netto).

tax.mind

I versamenti possono essere effettuati con diverse finalità e la classificazione dipende proprio dallo scopo per cui il socio decide di immettere liquidità nella società. Tra le principali tipologie troviamo:

  • i versamenti in conto capitale, detti anche “a fondo perduto”, che rappresentano apporti spontanei destinati a rafforzare la solidità finanziaria dell’impresa;
  • i versamenti in conto futuro aumento di capitale, che costituiscono un’anticipazione in attesa di una delibera assembleare;
  • i versamenti destinati alla copertura delle perdite, finalizzati a ripristinare l’equilibrio patrimoniale quando dal bilancio emergono perdite;
  • i versamenti in conto aumento di capitale, connessi alla sottoscrizione di un aumento già deliberato.

Tra queste forme, i versamenti in conto capitale sono quelli più versatili e utilizzati. Non è richiesto alcun formalismo, né un atto notarile, e i versamenti possono essere effettuati anche in misura non proporzionale alle quote detenute dai singoli soci (aspetto da approfondire bene prima di procedere). Questi apporti non generano interessi e costituiscono un vero e proprio trasferimento patrimoniale dal socio alla società.

Una volta versate, le somme entrano pienamente nella disponibilità dell’impresa e possono essere utilizzate liberamente per far fronte a necessità finanziarie, investimenti, pagamenti o per sostenere la gestione corrente. 

Se non ci sono utili pregressi, questi versamenti possono essere restituiti in ogni momento senza che debbano essere tassati (e sempreché il loro prelievo non porti sotto le soglie minime di legge il patrimonio netto).

In conclusione, i versamenti dei soci costituiscono uno strumento semplice, rapido e flessibile per sostenere finanziariamente la società, senza modifiche statutarie e senza incidere sull’assetto proprietario. Se gestiti correttamente, rappresentano un efficace mezzo di patrimonializzazione e un prezioso supporto alla continuità aziendale.

L’alternativa, di cui parleremo in uno dei prossimi case studies, è il cosiddetto “finanziamento soci”, che per la società non rappresenta una riserva di patrimonio ma un vero e proprio debito.

Abbiamo riassunto per voi un argomento molto complesso in modo breve e conciso. Se avete altre domande o desiderate un'analisi più approfondita in relazione al vostro caso specifico, non esitate a contattarci. Il nostro team di esperti è a vostra disposizione e sarà lieto di supportarvi nel miglior modo possibile.