Case Study: A cosa fare attenzione quando avete un cantiere

20.11.2024

Natalie Portogallo

Natalie Portogallo

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In pillole: Facciamo il punto in tema di irregolarità contributive e retributive e della responsabilità solidale nel settore dell’edilizia.

Il corretto pagamento di contributi previdenziali e assistenziali (INPS, INAIL, cassa edile, …) e retribuzioni nel settore dell’edilizia è un tema molto sensibile e negli ultimi anni, al fine di arginare gli abusi, è proliferata una complessa burocrazia che ha portato all’introduzione di alcuni ormai “famosi” documenti quali: la “patente a punti”, il DURC, il DURC di congruità o il DURF.
In questo case study riassumiamo il contenuto di questi documenti, i relativi obblighi, le conseguenze in caso di regolarità ed i possibili rimedi.

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  • Il DURC (“Documento Unico di Regolarità Contributiva”) è un documento rilasciato dall’INPS che attesta la regolarità della posizione previdenziale verso INPS, INAIL e Cassa Edile
  • Il Durc di congruità della manodopera è un documento rilasciato della Cassa Edile e certifica che l’impresa abbia impiegato un numero congruo di lavoratori rispetto alla tipologia e alla quantità di lavoro svolto in un cantiere. Il documento è obbligatorio sia per lavori pubblici che privati (in quest’ultimo caso se il valore dei lavori edili supera Euro 70.000). Il rilascio di questo documento incide sul rilascio del DURC!
  • Il DURF (“Documento unico sulla regolarità fiscale”) è un documento rilasciato dall’Agenzia delle Entrate che deve essere richiesto dal’impresa committente alla propria appaltatrice o subappaltatrice se l’importo dei lavori a questa singolarmente assegnato supera nell’anno solare i 200.000 Euro.

Se siete un’impresa e non doveste essere in regola con il versamento contributivo e retributivo per voi stessi o per i vostri dipendenti, questi documenti non vengono rilasciati o vengono rilasciati con esito negativo, e in tal caso sono previste delle conseguenze come per esempio: 

  • la sospensione dell’efficacia del titolo abilitativo edilizio, 
  • la riscossione degli importi dovuti, 
  • l’impossibilità di fruire o la restituzione di agevolazioni previsti dalla normativa statale o regionale, 
  • la perdita del diritto alla liquidazione delle fatture relativi a servizi e forniture, 
  • a revoca dell’appalto già aggiudicato nel settore pubblico.

Ma non è tutto, perché se il committente (colui che incarica l’impresa ad eseguire i lavori) è a sua volta impresa (sono quindi escluse le persone fisiche), vige la responsabilità solidale che prevede che tutti i soggetti presenti (committente, appaltatore, subappaltatore) debbano essere in regola!

Ciò significa che il committente che affida i lavori all’impresa:

  • è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, incluse eventuali differenze salariali e indennità spettanti (quanto previsto dai singoli contratti collettivi nazionali e territoriali per il settore e la zona prestati nell’ambito del subappalto), comprese il TFR, nonché i contributi previdenziali e premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto
  • è responsabile entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto nei confronti del lavoratore
  • non è responsabile per le rispettive sanzioni
  • deve pagare i contributi previdenziali e assistenziali non versati richiamati da INPS e INAIL entro il limite di 5 anni

Cosa potete fare per evitare le conseguenze di avere imprese non regolari che effettuano lavori per vostro conto?

  • Controlli sul DURC: verificare che gli appaltatori e subappaltatori siano in possesso di un DURC regolare prima di stipulare contratti ed effettuare controlli periodici durante tutta la durata del contratto,
  • Stipulare clausole contrattuali di tutela: inserire clausole nei contratti di appalto che prevedano la sospensione dei pagamenti in caso di irregolarità,
  • Risoluzione immediata dei contratti in caso di irregolarità: stabilire contratti che consentano al committente di risolvere immediatamente l’accordo in caso di mancata regolarità contributiva 

Tutti i nostri clienti attivi nel settore dell’edilizia riceveranno a breve un’apposita e più approfondita circolare in merito (che sarà poi visionabile da tutti sul nostro sito internet).

Abbiamo riassunto per voi un argomento molto complesso in modo breve e conciso. Se avete altre domande o desiderate un'analisi più approfondita in relazione al vostro caso specifico, non esitate a contattarci. Il nostro team di esperti è a vostra disposizione e sarà lieto di supportarvi nel miglior modo possibile.