Case Study: acquisto e locazione di immobili

25.03.2025

Natalie Portogallo

Natalie Portogallo

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Sia che si acquisti, direttamente o tramite leasing, che si prenda in locazione, la gestione degli immobili aziendali è un tema rilevante per ogni impresa, dove la fiscalità gioca un ruolo di primo piano.

Ecco i principali aspetti fiscali e operativi da considerare:

1. Locazione di un immobile strumentale per uso aziendale

LocatoreIVAImposta di registroImposta di bolloDeducibilità costi per il conduttore
Soggetto IVAEsente1%, con un minimo di € 67,00 per il primo annoEuro 16,00 per ogni foglio Interamente deducibili dal reddito, se strumentali; inclusi i costi accessori come utenze, condominio e manutenzione ordinaria se inerenti
Soggetto IVAImponibile per opzione 22% 1%, con un minimo di € 67,00 per il primo annoEuro 16,00 per ogni foglio Interamente deducibili dal reddito, se strumentali; inclusi i costi accessori come utenze, condominio e manutenzione ordinaria se inerenti
Locazione persona fisicaFuori campo2%, con un minimo di € 67,00 per il primo annoEuro 16,00 per ogni foglio Interamente deducibili dal reddito, se strumentali; inclusi i costi accessori come utenze, condominio e manutenzione ordinaria se inerenti


2. Acquisto di un immobile strumentale per uso aziendale

VenditoreIVAImposta di registroImposta ipo-catastaliImposta di bollo
Impresa di costruzione o ristrutturazione entro 5 anni dalla fine lavori22%€ 200,003%+1%€ 230,00
Impresa di costruzione o ristrutturazione oltre 5 anni dalla fine lavoriImponibile per opzione 22%(reverse charge)€ 200,003%+1%€ 230,00
Impresa di costruzione o ristrutturazione oltre 5 anni dalla fine lavoriEsente€ 200,003%+1%€ 230,00
Diverso da impersa di costruzione e ristrutturazioneImponibile per opzione 22%(reverse charge)€ 200,003%+1%€ 230,00
Diverso da impersa di costruzione e ristrutturazioneEsente€ 200,003%+1%€ 230,00
Persona fisicaFuori campo9 % con un minimo di € 1.000,00 Euro€ 50,00 + € 50,00  esente

Per tutti vale: Il costo dell’immobile è deducibile tramite ammortamento (generalmente in 33 anni).  Attenzione: se il valore dei fabbricati incorpora anche quello dei terreni sui quali insistono, il valore del fabbricato va scorporato. Il valore del terreno non è deducibile!

3. Immobile di proprietà del titolare e uso da parte dell’azienda
Se l’amministratore o il socio di un’impresa è proprietario dell’immobile usato dall’azienda, ci sono diverse soluzioni:

a. Contratto di locazione: Il titolare affitta l’immobile alla società e dichiara il canone come reddito personale. La società deduce l’affitto come costo aziendale (vedi sopra);

b. Comodato d’uso gratuito: Il titolare può concedere l’uso gratuito alla società. In questo caso:

  • Non ci sono canoni deducibili per l’azienda.
  • Non ci sono redditi tassabili per il titolare.
  • Il contratto di comodato va registrato con imposta di registro in misura fissa di Euro 200,00.

4. Uso promiscuo di un immobile (casa e ufficio nello stesso locale)
Se un imprenditore o un professionista utilizza un immobile sia come abitazione che per propria l’attività, i costi sono deducibili ai fini delle imposte sul reddito come segue:

  • Imprenditori: se l’immobile è intestato alla ditta, le spese sono deducibili solo per la parte usata per l’attività (analiticamente).
  • Professionisti: la deducibilità è limitata al 50% per affitto e spese accessorie.

Detrazione IVA: Se l’immobile è ad uso promiscuo, l’IVA è detraibile al 50%.

5. Leasing immobiliare aziendale: un’alternativa alla locazione e all’acquisto
Alternativa all’acquisto tramite finanziamento bancario è il leasing, con il quale a fronte del pagamento delle rate si ottiene la proprietà effettiva del bene solo alla fine del contratto di leasing (mentre con l’acquisto tramite mutuo si è proprietari sin da subito). Finanziariamente le rate di leasing sono ormai parificabili a quelle che si dovrebbero sostenere con il mutuo. Sembra dunque una via simile a quella percorribile tramite l’acquisto diretto, ma vi è una grossa differenza: il fisco!

Il contratto di leasing immobiliare può infatti essere ammortizzato in 12 anni (contro i 33 o 16,6 nel caso di acquisto con mutuo). Ciò implica un più rapido ammortamento e dunque un più rapido “recupero” fiscale dell’investimento. Inoltre:

  • Deducibilità fiscale: I canoni di leasing per gli immobili sono deducibili ai fini delle imposte sul reddito e IRAP, mentre non sono deducibili ai fini IRAP gli interessi. Non sono invece deducibili i canoni di leasing relativi al terreno;
  • Possibilità di riscatto: Al termine del leasing, l’azienda può acquisire l’immobile pagando un prezzo finale concordato;

Abbiamo riassunto per voi un argomento molto complesso in modo breve e conciso. Se avete altre domande o desiderate un'analisi più approfondita in relazione al vostro caso specifico, non esitate a contattarci. Il nostro team di esperti è a vostra disposizione e sarà lieto di supportarvi nel miglior modo possibile.