tax.pills News: Legge di bilancio (Status novembre 2023)

28.11.2023

Matthias Dilitz

Matthias Dilitz

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La Legge di Bilancio 2024 sta diventando sempre più concreta, anche se non è ancora stata finalizzata e quindi potrebbero subentrare ancora modifiche.

Di seguito una breve panoramica su alcuni argomenti selezionati:

1. Estensione del periodo di speculazione a 10 anni per gli immobili ristrutturati con il superbonus. Sono state definite delle condizioni che escludono l'applicazione del nuovo periodo di speculazione esteso:

  • Il credito d'imposta non è stato venduto;
  • È stato applicato solo un bonus del 90%;
  • L’immobile è stato utilizzato come abitazione principale;
  • L’immobile è stato trasferito per via ereditaria; 

2. La ritenuta d'acconto sui lavori di ristrutturazione verrà aumentata dall'8% all'11% a partire dal 2024. Per le aziende che eseguono i lavori, ciò significa che un ulteriore 3% sarà dedotto dalla fattura emessa e incassato come ritenuta d'acconto dallo Stato.

3. L'imposta patrimoniale sugli immobili all'estero (IVIE) passerà dal 7,6 per mille al 10,6 per mille a partire dal 2024. Gli immobili posseduti all'estero da residenti fiscali italiani sono soggetti all'imposta patrimoniale IVIE, che è paragonabile all'IMU in Italia. Dal 2024, questa imposta non sarà più del 7,6 per mille, ma del 10,6 per mille.

4. È prevista anche per il 2024 la possibilità di rivalutare le partecipazioni e i terreni, pagando un'imposta sostitutiva del 16% sul valore rivalutato. L'onere fiscale ordinario può essere ridotto in caso di vendita rivalutando gli immobili e le partecipazioni. Poiché l'imposta di rivalutazione deve essere pagata sull’intero valore rivalutato, occorre calcolare con precisione, di caso in caso, se ciò sia o meno interessante ai fini fiscali.

5. Possibilità di rettificare le rimanenze (a causa di valutazioni errate o errori contabili) pagando un'imposta sostitutiva del 18%. Se, per qualsiasi motivo, le rimanenze di fine anno risultino sovra- o sottostimate, sarà è possibile correggerle pagando un’imposta sostitutiva del 18%.

6. A partire dal 2024, i benefici del cosiddetto regime degli "Impatriati" saranno radicalmente modificati (ex. Rientro dei cervelli). Attenzione: fino al 31 dicembre 2023 è ancora possibile trasferire la residenza secondo le vecchie regole. Invece del 70% del reddito che era esente da imposte, da gennaio in poi lo sarà solo il 50%. È inoltre previsto un limite massimo di reddito di 600.000,00 euro. Il trattamento preferenziale è legato al titolo di studio (università) della persona, che non deve essere stata residente in Italia a fini fiscali nei tre anni precedenti l'ingresso. Inoltre, il reddito non deve essere percepito da un'entità appartenente al gruppo di società del precedente datore di lavoro. 
IMPORTANTE: le nuove regole non si applicano ancora alle persone che trasferiscono la residenza fiscale in Italia prima del 31. dicembre 2023.

Abbiamo riassunto per voi un argomento molto complesso in modo breve e conciso. Se avete altre domande o desiderate un'analisi più approfondita in relazione al vostro caso specifico, non esitate a contattarci. Il nostro team di esperti è a vostra disposizione e sarà lieto di supportarvi nel miglior modo possibile.

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