tax.pills news - febbraio 2025
24.02.2025
1. Fatturazione elettronica:
Dal prossimo 1° aprile saranno in vigore le nuove specifiche tecniche per la fatturazione elettronica.
La principali novità: l’introduzione di un nuovo tipo documento TD29 per la comunicazione all’Agenzia delle entrate della omessa o irregolare fatturazione.
A tal proposto ricordiamo che quando un fornitore omette di emettere fattura per una fornitura/prestazione effettivamente effettuata, vige in capo al cliente l’obbligo di denunciare tale omissione all’Agenzia delle Entrate entro 90 giorni dalla data di omessa fatturazione da parte del fornitore.
La comunicazione da parte del cliente potrà, a partire dal 1 aprile 2025, essere effettuata con il nuovo tipo documento TD29.
Rispetto al passato non andrà più versata anche la relativa IVA, basterà la comunicazione.
Gli aspetti contabili della comunicazione non sono invece ancora chiari e ci attendiamo futuri chiarimenti.
2. L’introduzione del nuovo regime transfrontaliero di franchigia IVA RF20 (Direttiva UE 2020/285)
Da quest’anno le piccole imprese (con volume d’affari inferiore ai 100.000 Euro) potranno aderire ad un regime IVA agevolato, tramite il quale poter svolgere prestazioni e vendere beni in un altro stato membro senza dover adempiere ai relativi obblighi IVA (niente IVA estera sulle vendite e nessuna detrazione sugli acquisti).
L’Adesione al regime va fatta per singolo stato membro, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate.
3. Scioglimento consensuale del contratto:
Con la risposta a interpello n. 4 del 13 gennaio 2025, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che le somme corrisposte a titolo di rimborso delle somme anticipate a seguito dello scioglimento consensuale di un contratto non possono essere qualificate come redditi da assoggettare a tassazione ai fini Irpef, laddove siano somme restituite al committente.
4. Riduzione contributi INPS 35% per forfetari entro il 28 febbraio 2025:
I contribuenti interessati a fruire dell'agevolazione contributiva prevista a favore dei forfetari, che prevede una riduzione del 35% della contribuzione “ordinaria” alle Gestioni IVS artigiani e commercianti, devono inviare l'apposita istanza, a pena di decadenza, entro il prossimo 28 febbraio 2025. Ci pensiamo noi!
5.Superbonus e variazione della rendita catastale dell’immobile:
Partiranno a breve le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate ai soggetti beneficiari del Superbonus, al fine di invitare a verificare che l’eventuale obbligo di aggiornamento della rendita catastale dell’immobile ristrutturato sia dovuta e/o stata fatta.
Indipendentemente dai bonus fiscali, un immobile oggetto di ristrutturazione potrebbe dover essere oggetto di nuovo accatastamento (come potrà meglio spiegarvi il vostro geometra di fiducia). Il riaccatastamento comporta, spesso, un aumento della rendita catastale. Una maggior rendita catastale comporta un aumento dell’IMU.
Per tale motivo, l’Agenzia delle Entrate è particolarmente interessata a verificare che, ove dovuto, questo riaccatastamento sia effettivamente stato fatto. A tal proposito verranno quindi inviate lettere di compliance al fine di informare ma soprattutto invogliare i contribuenti a verificare con il proprio tecnico che tutto sia in regola.
7.Cambio di destinazione d'uso dell’immobile non rilevante per la plusvalenza:
Con risposta 10/2025 l’Agenzia chiarisce nero su bianco che la modifica della categoria catastale “senza opere edilizie” non rileva ai fini della decorrenza quinquennale necessaria ad evitare, in caso di vendita da parte di un privato, la tassazione sul guadagno realizzato.
Come on rileva neppure la stipula del preliminare di vendita, che rappresenta un mero accordo tra le parti che non realizza il trasferimento della proprietà;
8. Fattura elettronica sanitaria:
Forse si, forse no, non lo so. Come risaputo, per i medici vige il divieto di emettere fattura elettronica ai propri pazienti. Una delle poche eccezioni alla fatturazione elettronica ancora vigenti.
Con un cambio di rotta a 360 gradi è però stato recentemente introdotto l’obbligo di emettere fattura elettronica anche ai pazienti privati, a partire da aprile 2025.
Deve essersi trattato di un (pessimo) pesce d’aprile anticipato. Perché il divieto di emissione è ora stato prorogato a tutto il 2025.
Riassumendo:
- fattura elettronica vietata fino a tutto il 2025.
- fattura elettronica obbligatoria a partire dal 2026.
Salvo ulteriori cambi di rotta.
Abbiamo riassunto per voi un argomento molto complesso in modo breve e conciso. Se avete altre domande o desiderate un'analisi più approfondita in relazione al vostro caso specifico, non esitate a contattarci. Il nostro team di esperti è a vostra disposizione e sarà lieto di supportarvi nel miglior modo possibile.

