Case Study: L'esportatore abituale

30.01.2024

Natalie Portogallo

Natalie Portogallo

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IN PILLOLE: se nell’anno precedente l’ammontare delle vendite all’estero (Eu e extra EU) è superiore al 10% del volume di affari, allora si assume lo status di “esportatore abituale” e gli acquisti e le importazioni di beni/servizi possono essere effettuati senza pagamento dell’IVA. 

Un esportatore abituale è un soggetto passivo IVA che nell’anno solare precedente ha effettuato esportazioni o altre operazioni assimilate per un ammontare superiore al 10% del proprio volume di affari. 

 

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Tali soggetti, che comprano in Italia con IVA e vendono all’estero senza IVA, si ritrovano spesso ad avere enormi crediti IVA da dover poi chiedere a rimborso.

Come esportatore abituale si ha invece il diritto ad essere “esonerati” dal pagamento dell’IVA sugli acquisti. Non dovendo dunque anticipare IVA che dovrebbe poi essere chiesta ciclicamente a rimborso.

L’importo degli acquisti che è possibile fare senza versamento dell’IVA è definito “plafond”.

Come si calcola il plafond?

Il plafond può essere determinato dall’ammontare delle operazioni transfrontaliere registrate: 

  1. nell’anno solare precedente (plafond fisso)
  2. nei 12 mesi precedenti (plafond mobile

Cosa deve fare un esportatore abituale prima di poter acquistare senza applicazione dell’IVA?

Gli esportatori abituali che intendono acquistare o importare senza IVA devono preventivamente trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la cd. dichiarazione di intento con indicazione dei fornitori dai quali intendono fruire della non applicazione dell’imposta. A questo passaggio, ci pensiamo di regola noi.

Abbiamo riassunto per voi un argomento molto complesso in modo breve e conciso. Se avete altre domande o desiderate un'analisi più approfondita in relazione al vostro caso specifico, non esitate a contattarci. Il nostro team di esperti è a vostra disposizione e sarà lieto di supportarvi nel miglior modo possibile.

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