Case Study: Codice di identificazione nazionale delle strutture ricettive (CIN)

18.09.2024

Matthias Dilitz

Matthias Dilitz

contattami!

In pillole: Dopo un lungo periodo di preparazione, dal 1° settembre 2024 è possibile richiedere il Codice identificativo nazionale delle strutture ricettive.

Tutte le strutture che hanno come finalità la locazione turistica sono obbligate a richiedere e, d’ora in avanti, indicare, il proprio CIN. È previsto infatti l'obbligo di pubblicare il CIN in tutti gli annunci pubblicitari (anche su siti web, portali di prenotazione, ecc.).

L’obbligo riguarda, senza eccezione, tutti gli operatori del settore: alberghi, hotel, affittacamere così come privati che affittano il proprio immobile saltuariamente o senza partita IVA. Non è quindi necessario che si tratti di un'attività commerciale.

tax.mind

Questa misura si pone il fine di fornire una panoramica trasparente di tutte le strutture che offrono alloggi turistici sul territorio nazionale, e di conseguenza di limitare la concorrenza sleale.

Operativamente, il CIN può essere richiesto tramite un portale dedicato utilizzando lo SPID del proprietario, del gestore o di una persona delegata; per la notifica sono richiesti i seguenti dati:

  • estratto della Camera di Commercio
  • estratto catastale o titolo d'uso (contratto di locazione)
  • autorizzazione all'esercizio (licenza, notifica di attività, ecc.).

Il CIN deve essere richiesto entro 60 giorni dal 1° settembre 2024. In caso di mancata richiesta del CIN è prevista una sanzione da 800 a 8.000 euro; in caso di mancata pubblicazione del CIN è prevista una sanzione da 500 a 5.000 euro.

 

Abbiamo riassunto per voi un argomento molto complesso in modo breve e conciso. Se avete altre domande o desiderate un'analisi più approfondita in relazione al vostro caso specifico, non esitate a contattarci. Il nostro team di esperti è a vostra disposizione e sarà lieto di supportarvi nel miglior modo possibile.