Case Study: Fatture passive (estere) non contabilizzate e diritto alla detrazione iva

31.07.2024

Mattia Prevedello

Mattia Prevedello

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In pillole: mai scordarsi di inoltraci le fatture estere ricevute!

Se ci si dimentica di contabilizzare una fattura nell’anno di competenza si ha tempo fino al 30 aprile dell’anno successivo per rimediare – altrimenti l’unico rimedio è presentare una dichiarazione IVA integrativa. Contabilizzando la fattura nell’anno successivo l’IVA è persa.

Dall’introduzione della fatturazione elettronica è difficile “perdersi” una fattura.. accade però che il software con il quale gestite la vostra contabilità non riceva la fattura, che rimane disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate in attesa di essere scaricata manualmente. 

tax.mind

Ancora più comune è il caso in cui la contabilità la teniamo noi, ma il cliente si dimentica di inoltrarci entro fine mese le fatture estere ricevute! 

Cosa fare in questi casi?

Il diritto alla detrazione IVA va esercitato entro il 31.12. dell’anno di riferimento. Se si contabilizza una fattura ricevuta nel 2023 nel 2024 si perde il diritto a detrarre la relativa IVA. La fattura va contabilizzata considerando anche l’IVA quale un costo. Per ovviare a ciò è obbligatorio provvedere a correggere la contabilità, contabilizzando la fattura nel giusto esercizio (nel nostro esempio, nel 2023) e:

  • Se si è ancora in tempo, presentare la giusta dichiarazione IVA, o una dichiarazione IVA correttiva (attualmente il termine è fissato al 30.04. dell’anno successivo),
  • Altrimenti, presentare una dichiarazione integrativa (nel nostro esempio, per l’anno 2023) entro il 31.12. del quinto anno successivo all’anno in cui andava presentata la dichiarazione. Nel nostro esempio, per l’anno 2023 la dichiarazione andava presentata nel 2024, e dunque il quinto anno successivo termina il 31.12.2029.

In questo secondo caso la normativa per quanto riguarda l’utilizzo del credito emergente in questi casi è.. inutilmente complessa. Onde evitare sanzioni consigliamo dunque, in caso di integrativa, di utilizzare il credito soltanto a partire dall’esercizio successivo a quello in cui si è presentata la dichiarazione integrativa.

 

Abbiamo riassunto per voi un argomento molto complesso in modo breve e conciso. Se avete altre domande o desiderate un'analisi più approfondita in relazione al vostro caso specifico, non esitate a contattarci. Il nostro team di esperti è a vostra disposizione e sarà lieto di supportarvi nel miglior modo possibile.