Case Study: Il rifiuto della fattura elettronica emessa ad una pubblica amministrazione

27.02.2024

Mattia Prevedello

Mattia Prevedello

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IN PILLOLE: se una fattura elettronica “PA” viene rifiutata dal cliente ente pubblico, prima di procedere ad emetterne una nuova va sempre emessa la relativa nota di credito!

Il caso di studio di questo mese è tanto semplice quanto classico, è infatti un errore che almeno una volta capita di fare a tutti! Come ormai risaputo, la pubblica amministrazione è l’unica tipologia di cliente che abbia il potere di rifiutare una fattura elettronica.

La fattura che non riscontrasse i desiderata della pubblica amministrazione che la riceve, seppur regolarmente emessa e accettata dall’SDI (Agenzia delle Entrate) può essere rifiutata dall’ente pubblico (tipicamente perché manca il codice della commessa, CIG o CUP).

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In questo caso l’ente pubblico richiede una nuova fattura, ignorando le sorti della fattura rifiutata che però nella maggior parte dei casi in Agenzia delle Entrate continua a risultare ancora come valida.

Ricordiamo dunque che va sempre emessa una nota di credito, affinché anche a livello di Agenzia delle Entrate la fattura risulti azzerata.

Solo dopo tale nota di credito che l’ente pubblico probabilmente rifiuterà..) andrà emessa la nuova fattura. 

Abbiamo riassunto per voi un argomento molto complesso in modo breve e conciso. Se avete altre domande o desiderate un'analisi più approfondita in relazione al vostro caso specifico, non esitate a contattarci. Il nostro team di esperti è a vostra disposizione e sarà lieto di supportarvi nel miglior modo possibile.

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