tax.pills news - aprile 2024
29.04.2024
A.) CASSAZIONE: L’OMESSA COMUNICAZIONE ENEA NON FA PERDERE L’ECOBONUS
La Corte di Cassazione, con una recente sentenza (n. 7657 del 21 marzo 2024), ha stabilito che il mancato invio all’ENEA della comunicazione per l’ecobonus non fa perdere l’agevolazione. La ratio è insita nella stesura della norma stessa, che parlando di obbligo di invio della comunicazione ENEA per i lavori di efficientamento energetico, non parla di decadenza in caso di omesso invio.
Resta da vedere cosa ne penserà l’Agenzia delle Entrate…
B.) ARRIVA IL.. CONDONO EDILIZIO!
Pare che il ministro Salvini stia lavorando ad un decreto legge dedicato ad un condono edilizio. Non sarà un condono a “tutto tondo” ma solo una sanatoria per piccole irregolarità strutturali. Resta però ancora tutto da capire – ricordiamo soprattutto che la portata del condono potrebbe non applicarsi all’Alto Adige, che in materia è autonoma.
C.) AFFITTI BREVI: MANCANO ANCORA LE ISTRUZIONI PER ACCEDERE AL CIN
Come già più volte accennato, il Governo ha introdotto dal 2024 un nuovo sistema di monitoraggio degli affitti brevi e turistici prevedendo un codice identificativo nazionale (CIN). Attualmente non sono state ancora comunicate le istruzioni per richiedere il CIN. In attesa delle novità continuano ad applicarsi le vecchie regole.
D.) BONUS EDILIZI: I DEBITI FISCALI BLOCCANO LA COMPENSAZIONE
Il contribuente che ha a suo carico una pendenza (cartella, ruolo) superiore a 10mila euro non potrà più compensare i bonus edilizi!
E.) CREDITI 4.0 2023 E SUCCESSIVI, IL CAOS È SERVITO!
Il DL 39/2024 emanato poche settimane fa ha introdotto, senza alcun preavviso, una nuova serie di adempimenti per poter fruire dei crediti di imposta 4.0 maturati sui beni strumentali e spese R&S 2023 e anni successivi.
Il nuovo adempimento consiste in una comunicazione telematica da inviare al Ministero prima dell’effettuazione degli investimenti, da aggiornare poi con una seconda comunicazione, sempre telematica, da inoltrare alla fine dell’investimento.
Ricordiamo che sino ad oggi era unicamente necessaria una comunicazione ex post da inviare ad una casella PEC del Ministero (che spesso risultava piena e non accettava l’email). La PEC in questione era in ogni caso facoltativa e non precludeva l’utilizzo del credito. Se la ratio della novità è condivisibile (seppur come al solito si è finito per creare l’ennesimo sproporzionato onere burocratico), il tempismo un po' meno.
La norma prevede infatti che tale novità si applichi, da subito, anche ai crediti 2023, che le aziende stanno o hanno in larga parte già iniziato ad usare. Il problema è che insieme alla norma non è stata predisposta la documentazione necessaria al fine di effettuare le comunicazioni telematiche richieste.
Morale: crediti 2023 bloccati e per gli sfortunati contribuenti che hanno compensato crediti fino al giorno prima spettanti, toccherà riversare con tanto di sanzioni quanto indebitamente compensato.
Mentre scriviamo pare essere stato reso disponibile, dal 29. aprile, il modello per poter fare la comunicazione. Seguiranno ulteriori notizie, ove necessario!
Abbiamo riassunto per voi un argomento molto complesso in modo breve e conciso. Se avete altre domande o desiderate un'analisi più approfondita in relazione al vostro caso specifico, non esitate a contattarci. Il nostro team di esperti è a vostra disposizione e sarà lieto di supportarvi nel miglior modo possibile.
scarica le tax.pills 04/2024

