tax.pills news - ottobre 2026

22.10.2026

Mattia Prevedello

Mattia Prevedello

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1. PROROGA DELLO SPLIT PAYMENT FINO AL 2029
Con parere positivo dell’Unione Europea, lo split payment italiano è stato prorogato fino al 30 giugno 2029. Quella che doveva essere una misura straordinaria antifrode nel 2015 è diventata ormai una norma strutturale che a parere (non solo) di chi scrive poco ha però ormai a che fare con misure antifrode e molto di più con malcelate esigenze di finanza pubblica. L’abolizione dello split payment genererebbe infatti un ammanco di cassa istantaneo e rilevante per lo Stato, il quale attualmente si finanzia rinviando nel tempo la liquidazione dei crediti IVA che maturano in capo alle imprese.

I fornitori della PA si trovano dunque non solo a dover operare con aggravio di burocrazia (al punto che c’è chi sceglie di non fornire più la PA!) ma si trovano poi anche a maturare ingenti crediti IVA da chiedere a rimborso. Unica nota positiva: rispetto al 2015 l’Agenzia delle Entrate è diventata molto più rapida ed efficiente ad effettuare i rimborsi.

2. LOCAZIONI TURISTICHE – REGOLAMENTI LOCALI – BETTENSTOP
La “guerra” alle locazioni turistiche ormai dichiarata da tante città ed amministrazioni locali, non certo solamente in Italia bensì in tutta Europa, è ormai in corso da alcuni anni. L’Alto Adige è alle prese con il suo ancora molto dibattuto “Bettenstop”, ma sono tante le regioni d’Italia a forte vocazione turistica che hanno introdotto normative restringenti in materia.

Normative a cui hanno fatto seguito i ricorsi, avanzati un po' ovunque, da associazioni di categoria e cittadini.

Con sentenza del 9 ottobre 2026 la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima parte della legge in materia della Regione Emilia Romagna, risalente al 2025. La legge in parola prevedeva, tra l’altro, l’obbligo di istituire una specifica destinazione urbanistica per gli immobili destinati alla locazione breve e attribuiva ai Comuni facoltà di prevedere aree del territorio in cui limitari o subordinare a particolari condizioni la presenza di tali immobili (e dunque dell’attività di locazione turistica).

La Corte, pur ritenendo legittimo l’obiettivo perseguito dalla Regione, ovvero il contrasto all’overtourism ed ai suoi effetti sociali, ha ritenuto che entrambe le siano incostituzionali in quanto sproporzionate e irragionevoli, andando inoltre a creare disparità di trattamento evidenti tra gestori di locazioni brevi e strutture ricettiva extra-alberghiere gestite in forma imprenditoriale.

La sentenza assume rilievo nazionale in quanto conferma che Comuni e Regioni possono intervenire nella regolazione urbanistica delle locazioni brevi ma solo attraverso misure proporzionali, ragionevoli e coerenti con i principi costituzionali.

Una piccola vittoria tattica degli affittacamere, nulla di strategico dunque, in quella che si prospetta sarà una lunga guerra giuridica (e sociale).

3. BREVETTI+, DISEGNI+ E MARCHI+ 2026: FISSATE LE DATE PER LE DOMANDE DI CONTRIBUTO
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha fissato le date per questi tre incentivi, per i quali sono stati messi complessivamente a disposizione 32 milioni di Euro. Le domande potranno essere presentate dal:

  • 25 novembre per Brevetti+,
  • 3 dicembre per Marchi+,
  • 17 dicembre per Disegni+.

Brevetti+ finanzia servizi per la valorizzazione economica dei brevetti (bando gestito da Invitalia).
Marchi+ sostiene la tutela dei marchi all’estero (bando gestito da Unioncamere).
Disegni+, finanzia la produzione e commercializzazione di disegni e modelli (bando gestito da Unioncamere).

Maggiori informazioni le trovate sui siti dei relativi enti.

4. SPESE MEDICHE ALL’ESTERO
Per le spese mediche sostenute all’estero valgono gli stessi criteri di detraibilità previsti per le spese mediche italiane. La fattura va corredata della relativa ricevuta di pagamento correttamente intestata. Gli scontrini per acquisti di farmaci devono essere “parlanti”, ovvero riportare il codice fiscale del contribuente, eventualmente anche tramite autocertificazione. Le spese devono essere sostenute per attività mediche riconosciute in Italia e i documenti devono essere sempre tradotti, a tal proposito valgono le seguenti regole:

  • Per inglese, francese tedesco e spagnolo la traduzione può essere redatta a cura del contribuente (in Alto Adige i documenti in tedesco non necessitano di traduzione, così come in Valle d’Aosta quelli in francese)
  • Per tutte le altre lingue è necessaria traduzione giurata

Abbiamo riassunto per voi un argomento molto complesso in modo breve e conciso. Se avete altre domande o desiderate un'analisi più approfondita in relazione al vostro caso specifico, non esitate a contattarci. Il nostro team di esperti è a vostra disposizione e sarà lieto di supportarvi nel miglior modo possibile.